Descrizione
Prosegue il percorso verso il nuovo Villaggio Scolastico di Peccioli, mentre continuano i lavori e le attività di preparazione al nuovo modello educativo che accompagnerà l’apertura della struttura.
L’obiettivo è quello di arrivare a settembre con l’avvio di un primo schema del nuovo metodo di insegnamento, mentre da gennaio, dopo la ripresa delle attività successive alle vacanze natalizie, è previsto il trasferimento nella nuova scuola.
«Come abbiamo sostenuto più volte durante questo percorso — spiega il sindaco, Renzo Macelloni —un edificio importante da solo non basta. Costruire una nuova scuola e dotarla di un buon arredamento è fondamentale ed è una responsabilità diretta del Comune, ma non può essere l’unico obiettivo. Un investimento di questo livello trova pieno significato se riesce anche a produrre un miglioramento della proposta didattica e pedagogica».
Da qui nasce la volontà dell’amministrazione, in un percorso di condivisione con insegnanti e genitori, di utilizzare il nuovo Villaggio Scolastico come occasione per ripensare il modo stesso di vivere la scuola.
«Oggi abbiamo l’opportunità di andare molto oltre. Non vogliamo una scuola rigida, ferma, con il banco fisso e l’insegnante davanti alla classe come unico modello possibile. Vogliamo cogliere appieno questo passaggio e fare un salto di qualità importante».
Una prima mossa concreta in questa direzione è stata compiuta con la scelta del metodo DADA – Didattiche per Ambienti di Apprendimento.
«Il sistema DADA è un’avanguardia educativa che trasforma la scuola: non più l’aula fissa, ma ragazzi che si muovono all’interno della scuola trovando ambienti dedicati alle diverse esperienze formative. In questo modo il bambino diventa protagonista della scuola e la scuola stessa diventa uno spazio a disposizione dell’apprendimento».
Per accompagnare questo percorso il Comune di Peccioli ha avviato una collaborazione con Lidia Cangemi, tra le fondatrici del metodo DADA, e con professionisti specializzati che stanno supportando, attraverso un percorso di formazione, il corpo docenti in questa trasformazione della didattica. Il bando per l’acquisto degli arredi scolastici è stato predisposto e sarà centrale proprio nella definizione dell’offerta formativa e nella progettazione del nuovo modello educativo.
«Stiamo già lavorando sugli arredi, che saranno centrali nello sviluppo della didattica del nuovo villaggio scolastico. Anche gli spazi e i mobili, infatti, andranno nella direzione di una scuola completamente diversa rispetto a quella tradizionale». Accanto agli aspetti strutturali e didattici, il Comune intende costruire un percorso condiviso con famiglie, insegnanti e comunità.
«Continueremo a organizzare incontri e momenti di confronto con i genitori e con la scuola, perché sappiamo bene che un cambiamento importante si realizza soltanto se tutte le componenti del progetto lavorano insieme. Il Comune vuole andare in questa direzione mettendo risorse economiche e professionali importanti, ma il salto di qualità si raggiunge solo con una partecipazione integrata della scuola, delle famiglie e dei professionisti che stanno accompagnando questo percorso». La scelta del metodo DADA, dunque, segna un vero e proprio spartiacque nel percorso verso l’apertura del nuovo villaggio scolastico.